Cultura

Il patrimonio culturale della Marca Fermana divide i suoi tesori in numerose discipline: principalmente architettura e pittura che traggono origini dal trascorso storico del territorio. Le chiese romaniche, i palazzi nobiliari ancora ben conservati, i quadri e le pitture murali dal prezioso contenuto artistico, i teatri, le biblioteche e i musei.  Un patrimonio diffuso nell’area del  Fermano in un percorso pressoché continuo di meraviglie da scoprire.

Le parole della Montagna

Un Festival sulla sacralità della montanga in un paese piccolo piccolo e per chi vuole raggiungere le terre alte.

Foto testo

copertina_le_parole_della_montagna_2019C’è un piccolissimo Borgo medievale, Smerillo, sotto i Monti Sibillini, in provincia di Fermo, arroccato sopra un crinale roccioso, dove non c’è veramente nulla.

 

È tutto piccolo a Smerillo. Sono piccoli gli spazi; è piccolissimo il numero degli abitanti; è piccolo, addirittura inesistente l’appeal commerciale del Borgo. Ma grandi sono i panorami a 360° che spaziano dal mare alla montagna; grande la luce che illumina la cima del crinale roccioso su cui si arrocca il Borgo medievale; grandi i colori e gli odori delle stagioni che si alternano; grandi le emozioni che offre un luogo così ridotto all’essenziale.

 

Condizione ottimale, per chi vuole mettersi in gioco.

 

Lo hanno capito 10 anni fa, gli organizzatori del Festival Le Parole della Montagna che, per parlare di sacralità della montagna e lanciare spunti di riflessione per chi vuole mettersi in cammino verso le Terre Alte, hanno scelto proprio Smerillo, contro ogni logica commerciale.

 

Passione, cultura e ospitalità sono gli ingredienti di successo di questo festival che ogni anno in luglio chiama a raccolta migliaia di persone, pronte a lasciarsi sollecitare da riflessioni che stimolano interrogativi che chiedono risposte personali. È la Parola la protagonista di questo Festival, che ogni anno articola un intero programma, ricco ed intenso, intorno ad una parola suggerita dalla montagna, dove nessun evento è inserito solo per riempire il calendario, ma dove tutto è veramente armonico, studiato nei minimi particolari, con un’attenzione che rivela la grande passione che c’è dietro.

 

La parola dell’edizione 2019 è orizzonte, linea immaginaria che divide il cielo dalla terra ed attrae lo sguardo. In termini metaforici, l’orizzonte indica il limite in cui si separano, ma in cui anche si uniscono, il finito e l’infinito; irreprimibile tensione dell’Uomo verso l’infinito; linea di confine fra l’al di qua e l’al di là della siepe di leopardiana memoria. Partendo da queste forti metafore, il Festival offrirà riflessioni che spaziano dalla letteratura all’arte, dalla poesia alla musica, dalla religione alla scienza, dalla filosofia all’alpinismo.

 

Il linguaggio sarà quello simbolico e trascendente, proprio della montagna, che farà da padrona con un'escursione in apertura della kermesse, nelle zone più inesplorate dei Monti Sibillini e con una serie di appuntamenti dedicati all’alpinismo ed al cinema di montagna.

 

Il livello culturale è molto alto, con relatori di grande spessore umano e culturale, tra cui per l’edizione 2019, il critico d’arte Vittorio Sgarbi che proporrà una lectio magistralis sull’orizzonte femminile con uno sguardo sui volti delle donne nell’arte.

 

Molto atteso il dialogo interreligioso con Mons. Vincenzo Paglia, Hamsananda Giri e Davide Sisto per cercare di capire cosa c’è oltre l’ultimo orizzonte, quello della morte. L’orizzonte geopoetico sarà proposto da Davide Sapienza in una camminata nel bosco all’imbrunire, mentre della possibilità di superare i confini e solcare nuove rotte verso l’infinito parlerà la teologa Rosanna Virgili. A 30 anni dalla caduta del muro di Berlino, si cercherà di capire con Alberto Guasco, perché si stanno costruendo nuovi muri ed a 50 anni dall’allunaggio perlustreremo nuovi orizzonti spaziali, con Letizia Davoli. Il grande fisico Luca Gammaitoni ci introdurrà negli orizzonti futuri, per esaminare la possibilità di predire il futuro. Lo sguardo verso l’infinito leopardiano ci sarà offerto dal poeta Davide Rondoni. Una mostra fotografica di Adriano Gamberini, curata da Cecilia Casadei, racconterà i volti dell’Uomo oltre l’orizzonte.

 

In una dimensione di inaspettata accoglienza e convivialità, con un clima di spiritualità, lontano dal modello di una frenetica vita multitasking, il Festival Le Parole della Montagna offre una proposta culturale completamente unica nel suo genere.

 

Ed in più, in un territorio ferito dal sisma del 2016, il Festival assume anche un’altra importante valenza, facendosi occasione per rilanciare, attraverso una proposta di turismo culturale, il piccolo Borgo di Smerillo e tutta la zona dell’entroterra marchigiano.

 

Il programma completo su www.leparoledellamontagna.it oppure scaricali qui

Punti di interesse
Ex Collegiata, Centro Storico,
63857 Amandola (FM)
Italia
Piazza G. Leopardi n.6,
63838 Belmonte Piceno (FM)
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Via Roma, 1
63828 Campofilone (FM)
Italia
Piazza della Libertà, 1
63837 Falerone (FM)
Italia
Piazza del Popolo, 1
63900 Fermo (FM)
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Viale Trento, 29
63900 Fermo (FM)
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