Cultura

Il patrimonio culturale della Marca Fermana divide i suoi tesori in numerose discipline: principalmente architettura e pittura che traggono origini dal trascorso storico del territorio. Le chiese romaniche, i palazzi nobiliari ancora ben conservati, i quadri e le pitture murali dal prezioso contenuto artistico, i teatri, le biblioteche e i musei.  Un patrimonio diffuso nell’area del  Fermano in un percorso pressoché continuo di meraviglie da scoprire.

Giornate Fai D'autunno

Alla Scoperta di Servigliano con il FAI!

Foto testo

In occasione delle Giornate Fai d’Autunno 2019, previste per domenica 13 Ottobre, il Gruppo FAI Giovani di Fermo vi permette di visitare Servigliano.

I beni aperti per l’occasione sono:

1. Collegiata San Marco Evangelista, orari apertura 13.00 – 17.30
2. Chiostro Santa Maria del Piano;
3. Ex Stazione - Casa della Memoria
4. Treno Porto San Giorgio - Amandola
5. Palazzo Felici
6. Curetta - Torneo Cavalleresco
7. Cinta muraria e pianta del paese

Le aperture sono previste dalle ore 10.00 – 13.00 e dalle 15.00 alle 18.30.
Le visite alla Collegiata San Marco, per permettere al parroco di svolgere la Santa Messa, saranno dalle 
13.00 alle 17.30.

 

Dalle ore 16, "Laboratorio del Gusto sull'Olio Extravergine di oliva" organizzato in collaborazione con l'Associazione Slow Food – Condotta del Fermano e l’Oleificio Miconi di Servigliano.
il Laboratorio del Gusto è gratuito ma è necessaria la prenotazione: 3315922270

 

1) Collegiata San Marco Evangelista
La Collegiata di San Marco ha la facciata neoclassica ornata e si articola su tre navate, mentre l'interno è formato da un'unica navata scandita da capitelli corinzi con abside semicircolare. La costruzione
venne eseguita tra il 1774 e il 1779, a spese di Papa Clemente XIV con il contributo della Confraternita del Santissimo Sacramento.
La Collegiata costituisce il fulcro del cardo cittadino del nuovo Castel Clementino edificato ex novo sulla piana antistante il monastero di Santa Maria del Piano.

Le visite alla Collegiata San Marco, per permettere al parroco di svolgere la Santa Messa, saranno dalle 13.00 alle 17.30.

 

2) Ex Convento Santa Maria del Piano
La Chiesa di Santa Maria del Piano e l’annesso convento sorgono sulla riva del Tenna, sul sedime di preesistenti strutture di una villa romana. La pianura, dove attualmente sorge il complesso,
apparteneva intorno all’anno Mille all’abbazia di Farfa, di proprietà dei monaci benedettini. L’edificio originario venne costruito prima della metà del XIV secolo. Fu poi fondato un piccolo monastero.
All’interno della Chiesa è possibile ammirare interessanti ancone d’altare nelle cappelle laterali, una cappella risalente al XVIII secolo, un prestigioso altare e un venerato Crocifisso ligneo.​
In collaborazione con Slow Food – Condotta del Fermano e l’Oleificio Miconi di Servigliano, si potrà inoltre gustare l’olio appena prodotto.

 

3) Ex stazione – Casa della Memoria

Dal 1908 al 1956 l’edificio ha ospitato la stazione ferroviaria Porto San Giorgio-Amandola. Oggi l’ex stazione ospita una mostra permanente dedicata alla storia del campo di prigionia di Servigliano, costruito nel 1915 per ospitare inizialmente i prigionieri austroungarici.

 

4) Treno Porto San Giorgio – Amandola
La ferrovia Porto San Giorgio-Amandola è una linea ferroviaria italiana, dismessa nel 1956, che attraversava la valle del Tenna collegando Porto San Giorgio, Fermo e Amandola. La linea per
Amandola venne inaugurata, con trazione a vapore il 14 dicembre 1908 e la sua diramazione, di poco meno di 2,5 km, per Fermo Città venne aperta l'anno dopo, all'inizio di agosto del 1909.

 

5) Palazzo Felici – Villa Acque Romane - SOLO PER ISCRITTI FAI
Interessante casa privata dalle cui fondamenta emergono costruzioni di epoca romana.
L'edificio si trova infatti nel tratto che conduce a Curetta, la frazione che più direttamente conserva l’eredità dell’insediamento romano.
Si potranno vedere mura, vasche e resti di acquedotto rinvenuti dopo i recenti lavori di ristrutturazione.

 

6) Curetta e torneo
Frazione di Servigliano che conserva l’eredità dell’originale insediamento del paese.
Il borgo infatti si trovava inizialmente sul contrafforte collinare a sud dell'attuale posizione. Poco prima del 1758 la collina dov'era il castello cominciò a franare e il borgo venne ricostruito a valle.
Nel 1771 papa Clemente XIV promulgò il chirografo che sanciva l'inizio dei lavori di ricostruzione e definiva le modalità e i tempi della ricostruzione del nuovo castello a cui sarebbe stato dato il nome
dello stesso pontefice.

 

7) Cinta muraria e pianta del Paese
Inizialmente il borgo si trovava in collina (l'odierna frazione Curetta) e venne ricostruito più a valle a seguito delle frane che si verificarono a partire dal 1758.
La pianta dell'attuale paese è quasi un quadrato simile al castrum romano, il cui decumano è rappresentato dal corso Vecchiotti, che da porta Santo Spirito arriva fino alla Collegiata.

Punti di interesse
Ex Collegiata, Centro Storico,
63857 Amandola (FM)
Italia
Piazza G. Leopardi n.6,
63838 Belmonte Piceno (FM)
Italia
Via Roma, 1
63828 Campofilone (FM)
Italia
Piazza della Libertà, 1
63837 Falerone (FM)
Italia
Piazza del Popolo, 1
63900 Fermo (FM)
Italia
Viale Trento, 29
63900 Fermo (FM)
Italia
Itinerari

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