Li Caciù co’ la Fava

La tradizione lo vuole servito a fine pasto come dolce nonostante sia un piatto salato. La cucina moderna lo propone con gli aperitivi oppure come antipasto associato ad affettati misti, formaggi locali.

RICETTA

 

Ingredienti:

7 uova, farina q.b., acqua minerale frizzante q.b., sale, 1 kg di fave (secche o surgelate), buccia di limone, foglie di alloro, olio di semi per la frittura.

Per la pasta: rompere in una terrina 7 uova, aggiungere 4 gusci di acqua minerale frizzante e un pizzico di sale, aggiungere farina perché la pasta possa raggiunge una consistenza da poter essere lavorata con le mani aggiungendo ancora farina. Quando l’impasto sarà ben omogeneo, fare la sfoglia a mano o con la macchinetta per la pasta. Tagliare dei quadrati di pasta di 5-6 cm. Mettere il ripieno di fave e chiudere tipo raviolo. Friggere in abbondante olio di semi.

Per il ripieno: lessare le fave (precedentemente tenute in ammollo e private della buccia - per chi utilizza le secche, secondo le istruzioni per chi utilizza le surgelate) con la buccia di limone (togliere a metà cottura) e qualche foglia di alloro, lasciar cuocere fino a quando raggiungeranno un aspetto cremoso.

A questo punto togliere le foglie di alloro, e passare al setaccio, aggiungere sale e lasciare raffreddare. Questo è il tipico ripieno povero della tradizionale cucina contadina del territorio. Ora a questa si sono aggiunte delle varianti: aromatizzare con liquori a proprio gradimento oppure aggiungere cacao per dare il sapore di cioccolato ecc.

Monte Vidon Corrado

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