Falerone
Piazza della Concordia, 6
63837 Falerone (FM)
Italia
0734.710750
0734.710487
Descrizione

Cenni storici:

Falerio Picenus fu colonia romana, fondata in età augustea probabilmente intorno al 29 a.C. nell’ambito della riorganizzazione del territorio piceno e della sistemazione dei veterani. Dai documenti epigrafici risulta che gli abitanti furono in prevalenza iscritti alla tribù Velina. Poche sono le informazioni desumibili dai testi letterari su questa colonia, ma numerose sono le testimonianze del suo glorioso passato: la città di Falerone vanta, infatti, un notevole patrimonio archeologico, che comprende monumenti come il teatro, l’anfiteatro, due cisterne e reperti di pregevole valore storico-artistico esposti nel locale museo archeologico o dispersi in varie sedi museali in Italia o all’estero.

Numerose e significative sono anche le attestazioni del periodo medievale, come le Chiese rurali di San Paolino e di Santa Margherita, risalenti al XIII sec., la Loggia dei Mercanti del XV sec. un suggestivo portico a due ordini che un tempo accoglieva i pellegrini, e la Chiesa di San Fortunato, fiancheggiata dall’originale campanile con la caratteristica cuspide conica, al cui interno sono custodite opere di notevole pregio, quali la Tavola di Vittore Crivelli raffigurante la Madonna adorante il Bambino e la Pala di San Fortunato attribuita a Domenico Malpiedi, oltre ad un organo di Angelo Morettini eseguito nel 1835.

All’interno della Pinacoteca civica, allestita nella Chiesa di San Sebastiano, è conservata una tavola attribuita a Fra’ Marino Angeli raffigurante Stimmate di San Francesco e San Michele Arcangelo, mentre nella Chiesa di San Giovanni, oltre ad opere di rilevante valore artistico, è conservato un organo dei Fratelli Fedeli di Camerino risalente al 1765.

 

Monumenti, chiese:
- Loggette dei Mercanti: pittoresco portico quattrocentesco a due ordini che accoglieva i pellegrini.
- Chiesa di San Fortunato, di origine romanica (XIII-XIV sec.) con portale rinascimentale. Al suo interno è conservata una tavola di Vittore Crivelli raffigurante la “Madonna Adorante il Bambino, e due Angeli” (1479).
- Ex Chiesa di S. Sebastiano. Piccola pinacoteca che accoglie l’opera di Frà Marino Angeli raffigurante “Stimmate di San Francesco e San Michele Arcangelo” (XV sec.).
- Chiesa di Santa Margherita (XIII sec.)
- Chiesa di San Paolino, di origine longobarda, è realizzata con pietre di fiume e con materiale proveniente da edifici romani in rovina. Ha caratteri romano-gotici con torre quadrangolare ad uno spiovente.

 

Tradizioni locali:
Enogastronomia:
- Olio extravergine di Oliva Falerio Picenus (olive prodotte dal Piantone di Falerone, ulivo che assume forte tipicità nel territorio faleriense e dei comuni limitrofi)
- Lu serpe: (tradizionale dolce natalizio preparato sin dal XVII secolo dalle Suore Clarisse)
- Prosciutto marchigiano
- Vini d.o.c.: Rosso Piceno e Bianco Falerio ottenuti dalle uve delle colline faleronesi

 

Per informazioni turistiche:
Associazione Minerava - Parco Archeologico
Telefono: 333 5816389
E-mail: minerva.falerone@libero.it

 

CAMPER SERVICE CON POSSIBILITÀ DI SOSTA NOTTURNA
Situata nella Frazione di Piane di Falerone, in via Togliatti. Vietata la sosta la pima domenica del mese dalle 07 alle 14 per mercato. Coordinate GPS N 43°05'57 E 13°29'59''
Distanza dal centro: 150mt
Servizi: illuminaizone, scarico.

Notizie

Le stagioni teatrali  2018/2019

Il Fermano, come l’intera regione Marche, ha sempre dimostrato un vivo interesse nei confronti del teatro e della musica, tantoché studiando la storia dei vari centri urbani salta subito agli occhi la sua costante capacità di rispondere ai gusti di un pubblico critico e l’abilità nel ridefinire regolarmente gli ambienti adibiti allo spettacolo e all’esecuzione musicale.

Stagione teatrale 2018/2019 - Teatro dell'Aquila

Sedici serate di spettacolo, due in più rispetto alla passata stagione, per nove titoli (due fuori abbonamento), due residenze e una prima nazionale: da ottobre ad aprile il Teatro dell’Aquila di Fermo si conferma luogo di primaria importanza per la proposta culturale che con la nuova stagione di prosa - promossa dal Comune di Fermo con l’AMAT – offre un cartellone capace di intercettare i desideri e gusti di un pubblico attento e curioso.

Fermhamente

Festival della scienza.

Prodotti tipici
Lu serpe (o lu serpu)

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Prodotti tipici - Km 0.375
Li Caciù co’ la Fava

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Prodotti tipici - Km 1.841
La Galantina di Grottazzolina

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Prodotti tipici - Km 10.894
Il “Coppu” di Montelparo

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Prodotti tipici - Km 11.229
Tartufo

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Prodotti tipici - Km 13.314

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