Falerone (GAL fermano)
,
Falerone ()
Italia
0734.710750
0734.710487
Descrizione

Cenni storici:

Falerio Picenus fu colonia romana, fondata in età augustea probabilmente intorno al 29 a.C. nell’ambito della riorganizzazione del territorio piceno e della sistemazione dei veterani. Dai documenti epigrafici risulta che gli abitanti furono in prevalenza iscritti alla tribù Velina. Poche sono le informazioni desumibili dai testi letterari su questa colonia, ma numerose sono le testimonianze del suo glorioso passato: la città di Falerone vanta, infatti, un notevole patrimonio archeologico, che comprende monumenti come il teatro, l’anfiteatro, due cisterne e reperti di pregevole valore storico-artistico esposti nel locale museo archeologico o dispersi in varie sedi museali in Italia o all’estero.

Numerose e significative sono anche le attestazioni del periodo medievale, come le Chiese rurali di San Paolino e di Santa Margherita, risalenti al XIII sec., la Loggia dei Mercanti del XV sec. un suggestivo portico a due ordini che un tempo accoglieva i pellegrini, e la Chiesa di San Fortunato, fiancheggiata dall’originale campanile con la caratteristica cuspide conica, al cui interno sono custodite opere di notevole pregio, quali la Tavola di Vittore Crivelli raffigurante la Madonna adorante il Bambino e la Pala di San Fortunato attribuita a Domenico Malpiedi, oltre ad un organo di Angelo Morettini eseguito nel 1835.

All’interno della Pinacoteca civica, allestita nella Chiesa di San Sebastiano, è conservata una tavola attribuita a Fra’ Marino Angeli raffigurante Stimmate di San Francesco e San Michele Arcangelo, mentre nella Chiesa di San Giovanni, oltre ad opere di rilevante valore artistico, è conservato un organo dei Fratelli Fedeli di Camerino risalente al 1765.

Monumenti, chiese:
- Loggette dei Mercanti: pittoresco portico quattrocentesco a due ordini che accoglieva i pellegrini.
- Chiesa di San Fortunato, di origine romanica (XIII-XIV sec.) con portale rinascimentale. Al suo interno è conservata una tavola di Vittore Crivelli raffigurante la “Madonna Adorante il Bambino, e due Angeli” (1479).
- Ex Chiesa di S. Sebastiano. Piccola pinacoteca che accoglie l’opera di Frà Marino Angeli raffigurante “Stimmate di San Francesco e San Michele Arcangelo” (XV sec.).
- Chiesa di Santa Margherita (XIII sec.)
- Chiesa di San Paolino, di origine longobarda, è realizzata con pietre di fiume e con materiale proveniente da edifici romani in rovina. Ha caratteri romano-gotici con torre quadrangolare ad uno spiovente.

Altre attrattive da visitare:
Il parco archeologico comprende un percorso che consente di visitare i resti dei principali monumenti dell’antica città di Falerio. Il teatro, una delle strutture meglio conservate delle Marche, fu realizzato in età augustea. La cavea ha un diametro di circa 50 m ed era originariamente circondata da un portico anulare che sorreggeva il terzo ordine di gradinate, oggi scomparso. L’edificio scenico, separato dalla cavea da due aditi voltati, è costituito dal proscenio, articolato in nicchie semicircolari e rettangolari alternate e dal frontescena a profilo rettilineo su cui si aprono i tre ingressi canonici funzionali alle rappresentazioni teatrali.La cisterna detta “Bagni della Regina” è visibile lungo la Via del Pozzo. Si tratta di una struttura a pianta trapezoidale, divisa internamente in tre vani comunicanti, interpretabile come castellum aquae della città. Sulla fronte orientale dell’edificio, rivolta verso il cardo maximus, si aprono delle nicchie destinate originariamente ad ospitare statue decorative. Anche questa strutture è databile in età augustea.
Dell’anfiteatro sono attualmente visibili il settore nord-orientale del muro perimetrale, due vomitoria con copertura a volta e il monumentale ingresso orientale. La struttura, realizzata in opera laterizia è databile al I sec. d.C. e poteva ospitare circa 5000 spettatori.
Museo Archeologico. I reperti recuperati nel corso degli scavi archeologici che fin da ‘500 hanno interessato l’area della città romana di Falerio, sono confluiti in vari musei tra cui il Louvre di Parigi, i Musei Vaticani e il Museo Archeologico Nazionale di Ancona. La maggior parte di questi è però tuttora custodita nel Museo Civico Antiquarium di Falerone, allestito nei locali dell’ex convento dei frati Francescani, adiacente la Chiesa di San Fortunato. Recentemente restaurato, lo spazio museale, suddiviso in sezioni tematiche, è stato allestito secondo criteri didattici volti a facilitare la visita e la comprensione dei materiali esposti.
Il visitatore compie quindi un percorso attraverso la storia del territorio: dalla frequentazione picena alla conquista romana con la fondazione della colonia di Falerio, fino al periodo di decadenza e dell’occupazione longobarda.

Tradizioni locali:
Enogastronomia:
- Olio extravergine di Oliva Falerio Picenus (olive prodotte dal Piantone di Falerone, ulivo che assume forte tipicità nel territorio faleriense e dei comuni limitrofi)
- Lu serpe: (tradizionale dolce natalizio preparato sin dal XVII secolo dalle Suore Clarisse)
- Prosciutto marchigiano
- Vini d.o.c.: Rosso Piceno e Bianco Falerio ottenuti dalle uve delle colline faleronesi

Notizie

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