Dall’Adriatico agli Appennini

Il paesaggio fermano, come quello dell’intera regione marche, ha una conformazione morfologica molto vari anche merita di essere scoperta attraverso un percorso che sia in grado di svelare ogni sua sfumatura.
La zona costiera con il suo clima mite, le spiagge dalla sabbia fina e dorata inframmezzata da scogli, le pinete con il loro profumo fresco e intenso e costellata da antiche città portuali e blocchi medievali arroccati su terrazzamenti che digradano verso il mare.

 

Visitando questi paesi si possono scoprire tracce di epoca picena e romana, è possibile contemplare le torri massicce dei castelli che svettano da dolci colline, ammirare i resti di insegnamenti sviluppati nei paesi della Via Loredana intorno alla seconda meta del XVIII secolo o lasciarsi affascinare dagli edifici balneari in stile Libertì. La costruzione della ferrovia lungo la fascia costiera verso la fine dell’ottocento, ha permesso lo sviluppo di quel turismo balneare che ha portato con se ideali come progresso, benessere e pace tipici della Belle Epoque.
Nonostante il trascorrere del tempo e l’incidenza delle due guerre mondiali le zone marinare del fermano hanno sempre tenuto fede a quei tre ideali,  cercando di evolversi a favore della tranquillità e del benessere dei suoi abitanti e naturalmente dei turisti che ogni anno affollano tali località. Non a caso la FEE (foundation for enviromental education) ha conferito a comuni come Porto Sant’Elpidio, Fermo e Porto San Giorgio importanti riconoscimenti quali la “bandiera blu delle spiagge” e la “bandiera blu degli approdi” che garantiscono la qualità delle acque e della costa, ottimi servizi, meticolose misure di sicurezza, spiccata educazione ambientale ed esaurienti punti informativi. In prossimità della fascia costiera oltre al mare e le spiagge, è possibile ammirare aree boschive che la regione marche ha deciso di valorizzare e salvaguardare per la presenza di rara vegetazione mediterranea  che rischia irreparabilmente l’estinzione.


Spingendosi verso l’interno il blu e l’oro delle coste lasciano spazio a un paesaggio agrario che muta il suo manto con stagioni e sfoggia un concerto di colori che variano dal grigio-bruno delle colline argillose al verde e argento degli uliveti fino al rosa tenero dei frutteti in fiore. Strade curvilinee attraversano un territorio antropizzato che testimonia l’antico e solerte lavoro dell’uomo che co ingegno e perseveranza ha saputo sfruttare un territorio di per se particolarmente fecondo.
Su creste rocciose e colline abbracciate da boschetti di rovere, frassino e carpino nero svettano come corone di bronzo paesi dai lineamenti medievali. Lungo alcune campagne argillose del fermano, in oltre destano particolare interesse quelle manifestazioni geomorfologiche che comunemente vengono chiamate “ Vulcanelli di fango”, formatosi a causa di un flusso freddo di fango e acqua. Se poi si sposta lo sguardo verso Ovest, è possibile ammirare quei Monti Azzurri che cita anche Leopardi ne “Le ricordanze” e rimanere ammaliati dalle sue rocce inargentate che celano antiche leggende note grazie non solo a un’antica tradizione orale, ma anche a scrittori come Antoine de La Salle, Leandro degli Alberti e Andrea da Barberino.

 

A conferire ai gruppi montuosi quel tipico colore grigio-azzurrino sono le rocce calcaree o calcareo-marnose imputabili al Mesozoico-Basso Terziario. La catena dei Monti Sibillini che presenta vette alte mediamente 2.000 metri, si estende lungo un’area piuttosto vasta che abbraccia zone delle province di Fermo, Macerata, Perugia e Ascoli Piceno. Questo territorio che comprende  700.000 ettari e complessivamente protette dal Parco Nazionale dei Monti Sibillini, un ente istituito il 6 agosto del 1993 che si occupa della conservazione e valorizzazione della sua identità storica , culturale e ambientale. Di fatto il Parco si si impegna a proteggere non solo le aree naturalistiche che racchiudono una grande varietà di genere floreali e specie faunistiche, ma a conservare anche i vari comuni di origine medievale che sono disseminati nel territorio e rappresentano un’affascinante fusione tra paesaggio naturale e ambiente antropizzato. Per godere pienamente della bellezza di questi luoghi e scegliere percorsi mirati a ogni tipo di esigenza, è consigliabile rivolgersi alle Case del Parco che forniscono informazioni fondamentali per visitare i luoghi misteriosi protetti dal suddetto ente.

 

Elenco Punti di Interesse associati all'itinerario

Porto Sant'Elpidio

Numeri Utili:

0734.9081 - centralino

Sito/Mail:
www.elpinet.it

pseturismo@elpinet.it

Uffici Informazione:

Piazzale Virgilio 1 – 63018 Porto Sant’Elpidio
Tel/Fax 0734.908263

 

Porto San Giorgio

Numeri Utili:

Ufficio turismo e cultura:

Tel. 0734/680256 - email: samantha.sollini@comune.psg.org

Uffici Informazione:
IAT Via Oberdan.6
Tele/Fax 0734-684868
Mail:iat.portosangiorgio@regione.marche.it

URP - Comune Porto San Giorgio
V.le della Vittoria,162
Tel. 0734-6801; Fax 0734-680229

 

Fermo

Numeri Utili:
- Sistema Museo- Musei di Fermo
Tel. 0734/217140
- I.A.T. Fermo
Tel. 0734/227940
- Lungomare Fermano (solo estivo)
Tel 0734/278452

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