Monte Giberto
Piazza della Vittoria, 1
63846 Monte Giberto (FM)
Italia
0734.630047
0734.630452
Descrizione

Cenni storici:
Monte Giberto è un piccolo ma ridente comune distante 14 km da Fermo, 19 km dal mare, circa 40 km dai monti Sibillini.
Sicuramente abitato dai Piceni e successivamente dai Romani al tempo del secondo triunvirato (43 a.c.).
Anticamente esistevano nel territorio due castelli: quello di Casale sud e quello del Podio a nord-ovest.
Non si hanno date certe sull’origine dell’attuale abitato ma già nell’anno 1.000 era il “Castello di Monte Giberto”(probabilmente la fusione dei due castelli con l’attuale), forse da qui lo stemma dei tre colli sormontati dalla G.
Elencato fin dal 1300 tra i Castelli Medi di Fermo, è indicato nel 1116 con suo toponimo che si attribuisce al suo antico feudatario che gli diede il nome.
Nel 1260 Fermo lo munì di una cinta muraria con quattro torrioni dei quali 2 ancora esistenti e restaurati.
Nel 1860 divenne Comune del Regno d’Italia.
L’attuale centro urbano sorge su un ridente colle panoramico con vista a 360°, circondato da verdi colline, tra le valli dell’Ete e dell’Aso. La sua struttura urbana si snoda secondo una pianta compatta ma armonica le cui vie convergono nella piazza della Vittoria (anticamente Piazza Castello).
La via principale taglia in due l’abitato, su di essa prospetta la Chiesa gentilizia di S. Antonio (1742) e conduce alla piazza che, in semicerchio prospetta il Palazzo Comunale (XVIII sec.) con la elegante facciata in caldo cotto (come quasi tutte le abitazioni del centro) la sala delle volte, sede di mostre, concerti e convegni e la parrocchiale Chiesa di S. Nicolò, anticamente S. Sepolcro, rifacimento del XVIII secolo.
L’intitolazione di alcune viuzze recano impresse memorie storiche per perpetuarne il ricordo (via Neghelli, via Adua, via Conie, via Addis Abeba, via Amba Alagi, via Piave, via 2 Ottobre, via Cesare Battisti).
Nella sua pur limitata estensione esistevano 12 chiese che con celle, oratori, libri e campane esprimevano l’importante ruolo nel territorio dell’epoca.

 

Altre attrattive da visitare:
- Sala delle Volte, a soffitto arcato, sede di mostre, convegni, concerti;
- Belvedere panoramico con scalinata di ingresso;
- Le “Fonti Vecchie” (1751/1760) in attesa di restauro;
- Due Torrioni medievali restaurati;
- La Piazza della Vittoria, anticamente piazza Castello;
- La Pinetina, luogo ameno, sito a sud sede di sagre e manifestazioni.

 

Notizie

Le stagioni teatrali  2018/2019

Il Fermano, come l’intera regione Marche, ha sempre dimostrato un vivo interesse nei confronti del teatro e della musica, tantoché studiando la storia dei vari centri urbani salta subito agli occhi la sua costante capacità di rispondere ai gusti di un pubblico critico e l’abilità nel ridefinire regolarmente gli ambienti adibiti allo spettacolo e all’esecuzione musicale.

Stagione teatrale 2018/2019 - Teatro dell'Aquila

Sedici serate di spettacolo, due in più rispetto alla passata stagione, per nove titoli (due fuori abbonamento), due residenze e una prima nazionale: da ottobre ad aprile il Teatro dell’Aquila di Fermo si conferma luogo di primaria importanza per la proposta culturale che con la nuova stagione di prosa - promossa dal Comune di Fermo con l’AMAT – offre un cartellone capace di intercettare i desideri e gusti di un pubblico attento e curioso.

Fermhamente

Festival della scienza.

Prodotti tipici
La Galantina di Grottazzolina

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Prodotti tipici - Km 3.301
Tagliatelle fritte

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Prodotti tipici - Km 7.101
Caciotta del fermano

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Prodotti tipici - Km 10.469
Il “Coppu” di Montelparo

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Prodotti tipici - Km 10.943
Vino cotto

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